Il 9 luglio 2026, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, sarà possibile seguire in diretta streaming sul sito del Patronato ACLI il seminario di studio “Previdenza Next Gen. La pensione contributiva di garanzia, dentro un sistema equo e sostenibile”. L’iniziativa nasce dalla volontà del Patronato ACLI, insieme alle ACLI, di portare all’attenzione del dibattito pubblico e del decisore politico una proposta normativa su un tema sempre più urgente: il futuro previdenziale delle generazioni che vivono, e vivranno, interamente nel sistema contributivo.
Nel sistema contributivo vigente, infatti, la pensione è strettamente legata ai contributi versati durante la vita lavorativa. Questo impianto ha contribuito a rafforzare la sostenibilità finanziaria del sistema, ma oggi mostra una criticità evidente: non prevede un meccanismo di garanzia per chi ha avuto carriere discontinue, bassi salari, ingressi tardivi nel lavoro, part-time involontario o interruzioni contributive. Il rischio è che una parte crescente di lavoratrici e lavoratori non raggiunga, al momento del pensionamento, un livello di prestazione adeguato. Nei casi più fragili, questa condizione può determinare un vero e proprio deficit di tutela, spingendo verso il ricorso all’assistenza anziché assicurare una risposta pienamente previdenziale.
Per il Patronato ACLI e le ACLI, la pensione contributiva di garanzia rappresenta quindi un correttivo necessario. Non si tratta di una misura assistenziale, né di un ritorno al passato, ma di una proposta normativa di natura solidaristica, pensata per integrare in modo coerente l’impianto contributivo senza metterlo in discussione.
L’obiettivo è riconoscere una soglia di tutela commisurata alla storia contributiva e all’età di pensionamento, valorizzando i percorsi lavorativi effettivamente maturati e impedendo che le fragilità accumulate durante la vita lavorativa si traducano, domani, in povertà pensionistica.
Dall’esperienza quotidiana degli sportelli territoriali del Patronato ACLI emergono numerosi casi concreti che confermano l’urgenza di affrontare questo tema. Carriere frammentate, retribuzioni basse, periodi di cura, disoccupazione o occupazione discontinua incidono direttamente sulla possibilità di costruire una pensione dignitosa. Per questo la proposta della pensione contributiva di garanzia chiama in causa non solo il futuro delle pensioni, ma anche il patto tra generazioni, il rapporto tra lavoro e welfare e la capacità del sistema pubblico di continuare a garantire fiducia, protezione e coesione sociale.
Il seminario sarà l’occasione per approfondire il tema da più prospettive: giuridica, economica, sociale e politica. Interverranno Stefano Giubboni, Professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università di Perugia; Michele Raitano, Professore ordinario di Politica Economica alla Sapienza Università di Roma; Matteo Jessoula, Professore ordinario di Scienza Politica all’Università degli Studi di Milano. Parteciperanno inoltre Paolo Ricotti, Presidente nazionale del Patronato ACLI, ed Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale delle ACLI. I lavori saranno moderati e coordinati da Fabio Insenga, giornalista e vicedirettore di Adnkronos.
Appuntamento in diretta streaming il 9 luglio, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, sul sito del Patronato ACLI.